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Benvenuti! Il porto Missione MondoVIP 2007 - Guatemala

Luogo principale di questa prima missione di MondoVIP si trova in Guatemala, a Parramos, nel distretto di Chimaltenango. In particolare si tratta della struttura di NPH Guatemala, appartenente all'organizzazione internazionale NPH - Nuestros Pequeños Hermanos (cioè, letteralmente, "Nostri Piccoli Fratelli"), rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava - NPH Italia.

La formazione di claun temerari che ha realizzato la missione era così composta:

  • Anghebot
  • Chin
  • Cipo
  • Gargargarospo
  • Scherzolo
  • Spatagnau
  • Sübrich

Seppure con qualche difficoltà dovuta principalmente all'inesperienza, alla ancora scarsa conoscenza reciproca (Chin e Spatagnau all'epoca erano claun di corsia da oltre un anno, mentre tutti gli altri avevano alle spalle solo cinque mesi di pratica) ed alla estrema rapidità con cui è stata progettata la missione (dall'idea alla realizzazione sono passati due mesi), non si può non riconoscere che per i partecipanti è stata un'esperienza bellissima ed indimenticabile.

Ringraziamo di cuore Chin per aver tenuto il "diario di bordo" di una strepitosa avventura.

Martedì 06/03/2007 - fuso orario di Mondovì

La partenza del volo è prevista alle 7:50 dall'aeroporto di Nizza. Poi cambio a Madrid ed arrivo previsto a Ciudad de Guatemala alle 16:35. Il tragitto del pullmino che ci porta all'aeroporto di Nizza segue la frastagliata strada della Val Roja. Tra un malessere e l'altro, anche grazie alla guida creativa dell'autista, arriviamo comunque sani e salvi e decisamente in tempo per il check in. Nonostante la levataccia ed i maliro, abbiamo l'adrenalina a mille per l'eccitazione di quel che ci aspetta.

Martes 06/03/2007 - huso horario de Ciudad de Guatemala

Il team Guate è arrivato alle 19 a Parramos dopo ore e ore di volo.
L’accoglienza è stata eccezionale, siamo riusciti anche a prendere una multa per le luci con il furgoncino lungo il tragitto Guatemala City-Parramos, ma considerando le macchine e il modo di guidare avrebbero dovuto multare tutta Guatemala City e dintorni.
Siamo tutti cotti, ma fra non molto si va a dormire e le casette in cui alloggeremo in questi giorni non sono niente male.
Chin e Spatagnau dormono in una casetta, mentre gli altri (Anghebot, Cipo, Gargarospo, Scherzolo e Sübrich) sono alloggiati in un’altra casetta a pochi metri di distanza.
Da domani iniziamo andare da "los bebes", i bambini dell’asilo.
Non vediamo l’ora di cominciare.

Miercoles 07/03/2007

Buenas dias!
Spatagnau questa mattina si è alzato alle 3 (il fuso orario gioca brutti scherzi), io (Chin) alle 5 e gli altri 5 se la sono dormita fino alle 7 (evidentemente il fuso orario non se la prende con tutti nello stesso modo).
Dalle 5 alle 7, visto che ormai si era svegli, Spat e Chin hanno provato magie su magie (ci siamo insomma intrattenuti a vicenda!), poi alle 7 raggiungiamo gli altri per la colazione a base di toast, yogurt, succo d’arancia e cereali: una bella carica per iniziare la giornata.
Alle 9 ci siamo recati presso la Sala Montessori, tutti "los bebes" ci aspettavano e si sentiva nell’aria la voce dei bimbi gridare "Payasos" (e così che qui chiamano i clown, quanto è bello!)!
Fra bolle, magie, palloncini, e giochi ci siamo divertiti e sui visi di tutti i bambini si sono stampati sorrisi che ancora "tenemo en las cabesas".
Ariette, una simpatica signora tedesca che sarebbe il nostro contatto, è rimasta sorpresa ed estasiata.
Con lei poi siamo andati a parlare con Orlando per programmare la settimana.
Tutti i giorni sono superpieni, ed è una gran cosa.
Alle 14 (circa), dopo aver pranzato con i bimbi nel comedor (il salone dove si mangia),partiamo per Chimaltenango (con la signora alla guida che ci ha fatto strizzare per la guida spericolata) per fare un po’ di spesa.
Scendiamo davanti alla "Maxi Bodega" (un supermercato superfornito), ma prima di entrare lì andiamo in un negozio di telefonia per comprare una scheda telefonica che sarà il nostro tramite con l’Italia.
Dopa aver cantato qualche strofa di Tiziano Ferro (che qui è famosissimo) ed esserci scambiati di posto più volte, richiamando gli sguardi della gente, siamo usciti dal negozio con addirittura ben 2 cellulari spendendo 300 quzales (30euro!) e siamo entrati nel supermercato per acquistare le cibarie per le nostre colazioni.
Chimaltenango è davvero incredibile! Per raggiungere il pullman che ci ha riportato a Parramos abbiamo camminato nella confusione più totale, circondati da odori forti e colori accesi.
Il pullman che ci ha riportato è davvero caratteristico: super colorato e spericolato.

Alle 17 abbiamo svolto le attività con il gruppo de "las niňas" (le bimbe) di 7-8-9 anni, ci hanno lasciato delle emozioni davvero forti, sono dolcissime e noi siamo andati alla grande! Loro sono rimaste incantate dalle "luces"(luci) luminose di Spatagnau, che lui descrive come il sogno del clown.
E quante risate mentre giocavamo all’orologio di Parramos fa tic tac, rivisitazione del gioco l’orologio di Milano fa tic tac (posto che vai orologio che trovi).

Ore 20.47

Siamo appena tornati dall’incontro con "los niňos" (i bimbi) di 7-8-9 anni, un vulcano di energia che a fatica abbiamo tenuto bada.
Non si può descrivere la sensazione che si prova nei loro abbracci fortissimi e nel vederli stupirsi di fronte alle magie.
Una giornata soddisfacente!
Qui la gente è davvero calorosa e ospitale.
Adesso una bella doccia per togliere via la stanchezza, una bella dormita e domani si riparte.

Come dice Gargarospo: "Ma dovevamo venire fino in Guatemala per avere tutto questo?"

Jueves 08/03/2007

Festa della donna, e noi maschietti ce ne siamo dimenticati.
Abbiamo fatto loro gli auguri solamente a mezzogiorno (meglio tardi che mai, comunque)
E’ mezzogiorno e siamo appena tornati da una giornata splendida con "los bebes" e "los niňos especiales" (i bambini disabili).
Da ricordare assolutamente Gargarospo e Scherzolo in tutu a ballare danza classica, lo stupore dei bambini di fronte al libro magico e la loro gran voglia di ballare.
E poi dagli "especiales" ho provato delle emozioni forti, anche qui abbiamo portato allegria e sorrisi, nonostante la difficoltà.
Qui c’erano Valma (non vedente e con problemi motori ma amante della musica), Fernanda, Carla, Axel, Juan Carlos (la carica e la voglia di fare in persona), Leo e Gloria.
E tutte le tie e i tio (così vengono chiamati le volontarie e i volontari, e anche noi, dai bambini) si sono messi in gioco.
Io sono felice, tutti siamo felici... e stanchi!!!
Lucio (come chiamano qui Spatagnau) continua ad avere il culo slegato da quando siamo partiti.

Ogni giorno troviamo nel frigo qualche sorpresa: dolci e frutta!
Che ospitalità!!!

Nel pomeriggio siamo stati nel paese di San Andrei Itzapa, dove c’è la povertà più estrema.
Ci hanno portato nella case (fatte di terra) di 2 famiglie in situazioni disastrose, ma anche qui c’è stata un’accoglienza da non credere.
Siamo stati nella casa in cui una famiglia ha avviato un progetto per recuperare i bambini del paese con attività di scolarizzazione e di educazione alle famiglie, attraverso le quali cercano di valorizzare l’importanza che i figli studino affinché si possa fare qualcosa per uscire dalla situazione in cui nascono e crescono.
Abbiamo ricevuto il benvenuto con balli tipici eseguiti da alcune bambine e bambini (ai quali abbiamo partecipato anche noi) e dopo abbiamo contraccambiato con magie e palloncini.
Qui abbiamo davvero visto cosa significa povertà, ma anche qui ci sono stati molti sorrisi.
Qui ci hanno anche fatto dei regali: un braccialetto e un lavoretto fatto dai bambini, ci hanno detto che così non li dimenticheremo... ma come si fa a dimenticare tutto ciò?
E’ bello vedere questa gran voglia di cambiare le cose e iniziare dalle basi.
Chissà che la prossima volta che verremo qui non ci sarà qualche grosso (o anche piccolo) miglioramento.

Alle 17 siamo andati nel Comedor per le attività con le "niňas" da 9 a 12 aňos: qui c’è stata qualche difficoltà in più, le ragazzine iniziano ad essere più smaliziate e vivaci, ma alla fine gran successo anche qui con il finale del sueňo de lo payaso... la luce rossa che appare dal nulla e scompare.
Un attimo di pausa e dopo alle 19 siamo andati alla sezione Santiago, qui ci sono i maschietti della stessa età delle bambine di prima... quanta felicità nel vederci!
Appena entrati ci hanno subito seguito durante la marcia d’ingresso e i vari giochi sono stati la scintilla che ha aumentato la loro scalmanata energia.

Alle 20.30 siamo ritornati alla casetta... stanchi ma felici!

Da ricordare: la telefonata presa da Gargarospo: "Ciao, sono Gargarospo un amico di Cipo... in questo momento siamo in equilibrio precario su una camionetta... ma tu chi sei?... ah, la mamma di Cipo, le dico che hai telefonato..." (e così che si tranquillizzano le famiglie a casa!!!)

Viernes 09/03/2007

Ore 8.30

Dopo aver mangiato un’altra colazione abbondantissima e aver ricevuto l’ennesimo piatto in regalo dalla vicina (torneremo con 10 chili in più a testa) ci stiamo preparando per la nuova giornata: abbiamno una nuova gag fresca fresca: "La gallina dalle uova infinite". "Los bebes" impazziranno!!

Ore 11.30

Come previsto è stato un successo!!!
Questi niňos ci adorano e noi adoriamo loro, iniziano ad urlare appena ci vedono in lontananza.
La gag della gallina è andata alla grande e c’è stato il bis del Perrito (il cane parlante che tanto piace ai bimbi) questa volta però con il fratello Cocorito.
Con "los especiales" c’è stata una vera e propria festa:magia, canti... tutti hanno cantato con noi i versi degli animali e "Alele".
Qui dagli especiales mi emoziono sempre e non riesco a raccontare la felicità che provo nel vedere i loro sorrisi, le loro risate, il loro stupore.
Mi mancherà tutto questo... e credo non solo a me.

Adesso i claun possono rilassarsi un po’... si riparte alle 15.

Frasi da ricordare

  • Sübrich: "che ansia da stress"
  • Spatagnau: "siamo tutti un po’ Vodafone!"


Ore 22.10

Pensavo e pensavamo che più fosse cresciuta l’età dei niňos e più sarebbe aumentata la difficoltà, e invece siamo sempre più sciolti e la risposta è sempre caliente.
Speriamo continui ad essere così...
Le ragazzine di oggi sono state truccate e sono state dolcissime, i bambini della sera sono stati coinvolti e stupiti con la magia e con gli ormai celebri canti di gruppo e Sübrich ha rischiato di turbare gli ormoni dei ragazzini con il suo movimento sexy, così ha chiesto la sostituzione ad Anghebot per i balli.
Con il gioco del reggiseno abbiamo rovinato la reputazione di un Tio.
Domani ci aspetta lo spettacolo di Antigua... in bocca al lupo payasos e buenas noche!!!

Da ricordare

Mentre cantavo "Onda su onda" ad un certo punto Gargarospo (sempre lui) dice: "Ma perché mi sono immaginato una moto sopra l’altra?".
Gargarospo vamos a dormir por favor!!!!!

Inoltre ricordiamo che la principessa Cipo ha la camera singola e domani arriva il "moroso" con la navicella spaziale dei russi.
Il totoscommesse continua: che sorpresa riceverà Cipo al ritorno?

"Scusa Gargarospo, ma questa è una rana che salta?(riferendoci all’origami fatto da lui)"
Gargarospo: "Veramente non è nata per saltare, purtroppo!!"
Spat: "Questa me la tatuo sulla schiena!"

Payasos vamos a dormir por favor!!!!!

Sabado 10/3/2007

"Bienvenidos a Guatemala!"
Questa mattina ci siamo alzati prestissimo per andare col "carro" a Chimaltenango per comprare la crema e i vestiti para los niňos.
Siamo riusciti a fare tutto e lunedì termineremo gli acquisti al mercato.

Da ricordare come pillola della giornata il solito Gargarospo che dopo 40 secondi passati sul pulmino scende per sgranchirsi le gambe approfittando di una mini sosta dell’autista!!

Alle 11.30 siamo arrivati ad Antigua... a mezz’ora di macchina da Parramos c’è un altro mondo... turisti, locali, ristoranti.
Antigua è davvero suggestiva!
Dopo un po’ che eravamo seduti al parco, ci ha raggiunti Ariette per accompagnarci a vedere il posto in cui ci sarà lo spettacolo.
Il posto è carinissimo, un centro culturale con mostra di foto e quadri e un bel giardinetto interno... attenzione, attenzione! Lo spettacolo si terrà nel teatro (piccolo ma bello). Chi l’avrebbe mai detto, ci sono anche i manifesti qua e là.
Ma dovevamo venire fino a qui per avere tutto questo?
Abbiamo lasciato i bagagli e ci siamo diretti verso il mercato per fare un giretto e acquistare qualche souvenir.
Il mercato è bellissimo, pieno di colori, i negozi sono uno attaccato all’altro pieni di abbigliamento e souvenirs guatemaltechi.
Qui ci siamo fermati a contrattare e a comprare roba su roba.
Sono riuscito addirittura a improvvisare un mini spettacolo canoro sulla fontana in mezzo alle bancarelle... qui la gente ha davvero voglia di ridere, ogni scintilla diventa un fuoco.
Dello spettacolo non sto a dire più di tanto, il video parlerà da solo, ve lo assicuro...
Finito lo spettacolo molte persone si sono complimentate con noi, abbiamo anche avuto una proposta per andare ad animare un compleanno... Ma chi siamo??Spettacolari, sorprendenti, fuori di testa!!!
Qui Spat piano piano sta diventando quello che in Italia è Claudio Bisio!!

Alla sera siamo andati a mangiare in un bel ristorante, anche qui la gente che ci vedeva passare sorrideva e si fermava a parlarci... Spat incanta i passanti con las luces.
Ma quanto è bello e rigenerante essere continuamente circondati da sorrisi?!
Alle 11pm siamo partiti per ritornare a Parramos, tutti distrutti!!
Arrivati a casa però non abbiamo perso l’occasione per chiacchierare, anzi straparlare.
Chin, Scherzolo, Spat e Gargarospo si sono fermati a sparare cagate pazzesche e ad inventare nuove routine con le luci.

Alla domanda "Cosa provi dopo aver fatto la gallina?" Gargarospo ha risposto: "Dopo aver smesso di essere gallina non mi ricordo più niente".

Buona notte payasos!!

Domingo 11/03/2007

La nuova giornata è iniziata con il desiderio di Gargarospo di portarsi un wc guatemalteca in Italia, dice che gli purifica l’intestino.
Dovete inoltre sapere che qui in Guatemala la carta igienica non viene buttata nel gabinetto ma in un cestino di fianco... "Bienvenidos a Guatemala!"

La domenica, e in generale il fine settimana, qui nel centro NPH i ritmi sono completamente diversi: gli uffici sono chiusi, in giro ci sono poche persone e, cosa importante, chi ci doveva portare a Chimaltenango si deve essere dimenticato.
Ma grazie all’aiuto di un simpaticissimo guardiano della struttura siamo riusciti a trovare qualcuno che ci avrebbe portato a Chimal, anche se in ritardo nettissimo.
Ad aspettarci a Chimaltenango c’erano i ragazzi più grandi, gli universitari... diciamo l’ultimo gradino ricoperto da NPH.
I ragazzi ci hanno accolto bene e dopo un’apertura con la magia del reggiseno (diventato il tormento per tutti i tio) siamo riusciti subito a conquistarli trasportandoli nel vortice dei giochi di fiducia.
Avremmo dovuto fare colazione con loro ma il ritardo non ce l’ha permesso perché a Parramos ci aspettavano altri 2 gruppi.

Anche con i gruppi successivi la domenica si è rivelata una giornata strana, infatti il primo gruppo delle ragazze è arrivato dopo un po’ e quello dei ragazzi siamo dovuti andare a recuperarlo alla sezione.
Con i due gruppi è andato di nuovo tutto liscio, sulla scia dei giorni precedenti... ormai siamo inarrestabili.

Dopo il pranzo nel comedor, anch’esso semideserto, siamo andati a rilassarci un po’ in casa, più tardi saremmo andati a giocare con i bimbi e i ragazzi visto che sono stati organizzati dei giochi dai tios.
C’era aria di festa nei pressi del comedor e nel campo sportivo... al nostro arrivo siamo stati accolti da abbracci e da richieste di magie.
Abbiamo partecipato anche noi ai vari giochi e fatto foto fino a tardo pomeriggio, poi siamo andati a casa per prepararci per lo spettacolino delle luci con "los bebes".
Siamo arrivati alla Sala Montessori alle 19, qui i bambini ci hanno accolto con tutta la tenerezza e irruenza che solo loro sanno avere; dopo qualche minuto abbiamo spento le luci del salone, è partita la musica e l’aria ha iniziato a riempirsi di magia insieme alle lucine rosse che stupiscono.
Si sentivano di continuo i sospiri di stupore e i commenti dei bimbi... hanno apprezzato, eccome!!
Alla fine, prima di andare via, ci sono saltati addosso schiacciandoci i nasi.
Quanto ci mancheranno...

Lunes 12/03/2007

Dopo aver fatto colazione los payasos si dirigono a Chimaltenango per acquistare le ciabatte (patin), le calze e i tessuti per i pigiami.
Grazie ai soldi raccolti, qui siamo riusciti a comperare un sacco di roba.
Il viaggio, come tanti altri, è stato effettuato con il pick-up, tutti dietro nel cassone, ci siamo abbronzati / ustionati tutti paurosamente.
Con noi c’era anche Jennifer, la figlioccia di Spat, ha passato una giornata diversa.
Siamo finalmente andati a mangiare al "Pollo Campero", l’equivalente del McDonald’s ma a base di pollo e molto più buono: al più presto ne apriremo uno anche in Italia.
Il tempo è volato (anche perché qui se la prendono proprio comoda) e quindi dobbiamo tornare al più presto in NPH, perché alle 15.00 iniziano le attività con i ragazzi.
Nonostante la velocità elevata tenuta dall’autista non siamo riusciti ad arrivare in orario ma per la prima volta decidiamo di unire i maschi con le femmine e riusciamo a tornare in orario.
Le ragazze hanno partecipato con entusiasmo e anche i ragazzi sono stati al gioco.
Soprattutto le ragazze ci hanno dimostrato grande affetto e gratitudine.
Il terzo gruppo ha anche dato buoni frutti, ci siamo divertiti soprattutto con la celebre gag della banana, questa volta magistralmente interpretata da Gargarospo.
Dopo cena andiamo dai più grandi, qui la partecipazione è stata minore e le difficoltà si sono fatte sentire, nonostante tutto Spat è riuscito a conquistare i ragazzi con alcuni giochi di magia (nonostante i bastoni fra le ruote messi dal tio simpaticone tutto in tiro e fiero).
Con questo abbiamo completato il giro di tutte le sezioni e nel frattempo siamo giunti quasi alla fine di questa splendida avventura.
Alla sera ci rintaniamo in casa per la cena e viene fuori una piccola discussione nel tirare fuori il bilancio di questa settimana.
Tutti siamo d’accordo sull’eccezionalità del risultato, ma molti avrebbero voluto dare di più ed essere più coinvolti.
Anche questo ci può stare per essere stata la prima missione per tutti quanti, ma su quanto abbiamo dato e fatto non ci sono dubbi.
E’ stato il massimo!!!!!

Martes 13/03/2007

Siamo all'ultimo giorno. Per fortuna abbiamo il volo in partenza alle 16:35, quindi possamo prendercela con calma. Prepariamo i bagagli, un ultimo spuntino e carichiamo il pullmino che ci trasporterà all'aereoporto, ignari del saluto che ci è stato riservato.
L'addio - anzi, l'arrivederci - con NPH Guatemala è straziante e meraviglioso al tempo stesso... passiamo con il pullmino tra due ali di ragazze e ragazzi vestiti a festa che gioiosamente con canti e bandierine ci salutano in modo indimenticabile e bellissimo... e Gargarospo si chiede ancora una volta... "ma dovevamo venire fino in Guatemala per avere tutto questo?"

Sì, Gargarospo... probabilmente sì.

GRACIAS POR TODO, NIÑAS Y NIÑOS, Y HASTA PRONTO!!!!

 
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