“Così ha fatto carriera”. Raoul Bova, dopo le critiche assurde è Maurizio Costanzo a spiegare

Già carico di ammiratori di vecchia data e memorabili successi riscossi sul piccolo schermo come nei tanti lavori cinematografici, Raoul Bova quest’anno ha accresciuto ancora una volta la sua già grande fama grazie al suo debutto nella ventennale fiction televisiva Don Matteo, nel ruolo del fascinoso Don Massimo. I fan lo hanno ‘perdonato’ per aver sostituito Terence Hill. Maurizio Costanzo ne ha parlato.

Concluse da settimane le registrazioni della 40esima edizione del Maurizio Costanzo Show, il marito di Maria De Filippi continua comunque a fare compagnia al suo pubblico attraverso la radio e rilasciando alcune interviste come l’ultima al settimanale Nuovo. Molti lettori e spettatori hanno attribuito il grande successo di Raoul Bova, in Don Matteo, solo alla sua bellezza esteriore. Così il giornalista ha replicato.

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Il successo di Raoul Bova, parla Maurizio Costanzo

“Non potendo mettere in discussione la sua bellezza, mi sento di dire che è un attore sopravvalutato”, il pensiero di Anna da Cosenza sulla rivista sopracitata. Seguita da una repentina e decisa replica del simbolo della televisione nostrana. “Se sei bello ma incapace non fai strada. Raoul Bova non ha fatto carriera solo perché è bello”, le sue parole. Non che il lato estetico non sia importante, ma agli esordi.

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“Non dobbiamo nasconderci dietro a un dito”, ha infatti proseguito Maurizio Costanzo. “Nel mondo del cinema e della televisione, la bellezza gioca un ruolo importante. Specialmente, se si è agli inizi di una carriera. Poi però è necessario il talento, se no non si resta sulla cresta dell’onda come Raoul Bova per tutti questi anni”, ha spiegato saggiamente. Fatto sta che Don Massimo ormai è nel cuore del pubblico.

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